Biografia

Sono nata a Parigi e da una quarantina di anni vivo a Roma. Gli studi classici e poi quelli sull’iconografia cristiana alla Sorbona mi avviavano all’insegnamento. Ho peraltro insegnato letteratura per molti anni, ma un giorno ho preso una via traversa, e mi sono tuffata a capofitto nella fotografia, che è diventata il mio mezzo espressivo privilegiato. Quando ero studentessa, avevo già cominciato a fare foto tra le rovine di Ostia antica : i motivi a colori dei mosaici di una villa romana mi avevano ispirata… Poi l’Italia, la Grecia, la Bretagna, dove sono le mie radici, il Portogallo, la Russia…questi paesi della mia geografia personale hanno costituito le tappe di un’avventura visiva.

La Grecia e l’isola di Patmos in particolare divennero per me un luogo di predilezione. L’emozione provata a Patmos fu potente, il bagliore, la bellezza della luce sono stati l’inizio, una iniziazione nel mio cammino fotografico. Quest’isola mi ha formata, mi ha aperto gli occhi. Fu il principo di un lento apprendimento della luce sulle cose, le cose che diventano segno d’altro, in una dilatazione dello spazio, un’apertura sull’invisibile. La scrittura della luce, questo il significato della parola fotografia, ha reso più attento, più partecipe il mio sguardo sul mondo.

Quando scatto fotografie, non ho un programma, ma piuttosto idee, desideri inconsci che tentano di esprimersi. Alcuni spazi, alcuni paesaggi mi attraggono, mi dicono di più. Rimango sempre affascinata dall’incredibile capacità che la luce possiede di trasformare, trasfigurare l’oggetto dello sguardo. La luce  è il vero soggetto: a Patmos soprattutto, muri, viuzze, superfici, di per sé insignificanti, sono diventati istanti di luce pura.
Nell’approccio alla realtà, isolo spesso un frammento di materia che cattura la mia attenzione, che mi permette di concentrarmi, di orientare lo sguardo sull’essenziale.

Questo percorso mi ha invitata a guardare al di là delle apparenze, a seguire le tappe di un viaggio interiore, in un tentativo di liberarmi dell’accessorio, di fare il vuoto per entrare nel silenzio… Esperienza profonda, esperienza, anche, di comunione : sono sempre stata sensibile, quando ho esposto, alle reazioni di un pubblico spesso molto ricettivo e colpito dalle mie immagini. E direi che questo mi ha confermata nella strada intrapresa.