Pavimenti

In un’ora in cui il santuario tornava ad essere silenzioso e vuoto, scoprivo la sontuosa bellezza dei pavimenti cosmatéschi : polifonia radiosa di forme, ritmi, colori – serpentino verde, porfirò rosso, giallo antico – una decorazione che evoca i tappeti orientali. E’ sempre stato un piacere fotografarli, frammentarli con lo sguardo, come un puzzle infinito : ogni motivo, ogni dettaglio isolato dall’obiettivo desta stupore, meraviglia. Strana impressione, quella suscitata dalla materia inerte che si anima e si dispone in vegetali, sfere, stelle, inserti geometrici : miracolo di uno sguardo capace di isolare nello spazio e nel tempo un frammento del reale.